(Non) si può avere tutto, l’autobiografia degli abitanti femminili del pianeta
A Tursi l’autrice del romanzo-autobiografia che parla di una ragazza ebrea ortodossa di Milano che prova a conciliare studio, lavoro, famiglia, ebraismo, in un mondo dove, per le donne, percorrere una strada alternativa non è sempre facile
Oggi, mercoledì 3 febbraio, alle 17.30, nel Salone di rappresentanza di Palazzo Tursi, si svolgerà la presentazione del libro di Gheula Canarutto Nemni “(Non) si può avere tutto”, organizzato dalla Fidapa BPW Italy sezione di Genova in collaborazione con Adei Wizo, associazione Donne Ebree d’Italia – Sezione di Genova.
L’incontro sarà condotto da Elena Bormida ed Elisabetta Fegino.
Introdurrà la presentazione il vicepresidente del Consiglio Comunale Stefano Balleari.
Saranno presenti gli assessori alla Cultura Carla Sibilla (Comune) e Ilaria Cavo (Regione ). Sarà inoltre presente, oltre all’autrice, anche il Rabbino Capo di Genova, Giuseppe Momigliano.
Gheula Canarutto Nemni, 46 anni, è milanese in tutto e per tutto, ha studiato alla Bocconi economia ed è stata docente di questa materia finché non ha deciso di abbandonare il lavoro al quarto figlio, per dedicarsi completamente alla famiglia (cosa che fanno molte donne italiane già dal secondo figlio). Invece lei ebrea ortodossa, era andata sposa giovanissima già a 17 anni quando doveva ancora terminare il liceo. Poi sono arrivati i figli, ma non per questo ha cessato di studiare, con l’aiuto di babysitter e amiche.


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